Povera Patria
Schiacciata dagli abusi del potere
di gente infame che non sa cos’è il pudore
Il telegiornale del reame si aprì, come tutte le sere, con una notizia sensazionale: “Elettricista folgorato sulla via di Damasco”.
Poi ci rassicurò sulla salute delle veline, delle letterine e delle schedine.
Ci consigliò di accontentarci del clima del giorno dopo, e concluse l’edizione invitandoci al buonumore perché il re non avrebbe sopportato il nostro malessere; quindi il giornalista lanciò la pubblicità.
Nel palazzo del governo, intanto, si stava discutendo sulla pubblica illuminazione; era un dibattito acceso.
Più volte si era rischiato di andare alle mani, e sarebbe successo, se tutti non avessero avuto paura, nell’alzarsi, di perdere la poltrona.
Soltanto l’impavido Clementino correva di qua e di là. Difendeva a spada tratta l’opposizione scordandosi che nel frattempo era passato alla maggioranza. Allora ritirava le sue invettive ma nel frattempo era tornato all’opposizione; e su e giù e su e giù, per tutto il giorno, tutti i giorni. L’unica volta che prese una decisione definitiva, ebbe una crisi d’identità e si suicidò puntandosi alla tempia un saggio di filosofia di Buttiglione.
L’unico suo elettore, un tale di Massa, per solidarietà si suicidò anch’esso.
L’ultimo quotidiano rimasto, “Il resto del giorno”, uscì in edizione straordinaria titolando a tutta pagina: “SUICIDIO DI MASSA!”.
Il giornale andò a ruba. I famigliari della vittima pretesero i diritti d’autore.
La Russa e Prestigiacomo, a sessi invertiti, animavano una discussione nella quale La Russa sosteneva che Prestigiacomo aveva un passato da ministro. Prestigiacomo si difendeva sostenendo che se anche fosse stato, nessuno se ne era accorto!
San Walter da Veltroni girava per il reame predicando il Vangelo secondo John Wayne.
Una famiglia di scarafaggi, con le valige in mano, stava abbandonando il palazzo.
“Dove andate?” Chiese un amico che li vide.
“Andiamo ad abitare da mio cugino, in una bidonville di Nairobi” rispose papà scarafaggio “questo posto è diventato troppo sudicio!”
Un gruppo di facinorosi secessionisti, in overdose da viagra, sputava sangue e merda sulla bandiera. Tutti i giorni; tutti i santi giorni; tutti i santi giorni fuorché il 27 di ogni mese, giorno in cui si recava scodinzolante e leccante sotto la bandiera, per riscuotere il sud...dato stipendio.
Il ministro senza congiuntivo, in un attacco di patriottismo, dichiarò infervorato: “E’ ora che ogni italiano impara l’italiano!”
Fu così istituito un corso via internet, la cui presentazione diceva: Italiano on-line. Sul web, con un click del mouse il free download del software per personal computer su hardware compatibile. Poi, pensando che fosse poco chiaro, decisero di togliere la parola “compatibile”.
Papa Ruino I, fresco di fumata bianca, era intento a ripristinare la teoria tolemaica. “E’ il Sole che gira intorno alla Terra, lo vedo io tutte le mattine!”
Tutti giorni si affacciava al balcone e guardava il sole che girava, dall’alba al tramonto, e pensava: “Eppur si muove...”
Intanto la piazza gremita attendeva ansiosa qualche parola di consolazione, tipo pace, speranza o carità. A qualcuno nell’attesa vennero i ginocchi tumefatti; qualcuno morì di fame o di ansia; qualcuno, dopo un paio di giorni, si ruppe semplicemente le palle e ritornò a casa.
Papa Ruino I, dopo due mesi di osservazione diventò completamente cieco. Per solidarietà il re dichiarò “mosca cieca” sport nazionale. Ruino nel frattempo scrisse un libro diventato best-seller intitolato: “Toglietemi tutto, ma non il mio brail”.
I Cristi di tutto il mondo scesero sconsolati dalle croci e se ne andarono pensando: “Era meglio se ero rimasto a fa’ ‘r falegname”.
Tra i governanti, quanti perfetti e inutili buffoni!
Questo paese è devastato dal dolore...
ma non vi danno un po' di dispiacere
quei corpi in terra senza più calore?
in una periferia color caffelatte il mercante di sogni infranti vendeva viaggi low-cost in grammi ai suoi fragili polli dalle uova d’oro
Un direttore di comunità guardava in silenzio, aspettando pazientemente il suo turno. Lo notò la polizia e lo interrogò come persona informata sui fatti.
Intanto alla stazione di Bologna avevano collaudato un nuovo treno. Si diceva che fosse una bomba, infatti si portò via ottantacinque persone in un viaggio di sola andata. Il boato della loro dipartenza disturbò per un attimo il re che stava bevendo il the delle 10,25. Validi collaboratori fecero in modo che tutto fosse messo a tacere. Il re continuò a bere il suo the in pace.
Nel talk-show del momento, un tale raccontava che credendosi gay si era fatto operare. Si era accorto in seguito di essersi sbagliato; gli piacevano le donne. Fu costretto a diventare lesbica. Tra gli ospiti c’era anche una persona educata, ma dato che parlava a bassa voce e non offendeva nessuno, fu celermente allontanato. Al suo posto chiamarono Platinettezza, celebre incrocio tra una cinta senese e un ballino di cotone.
La presentatrice, Mària Dei Filippi, in quel periodo era un po’ giù; non era stata inclusa nell’elenco dei dieci uomini più sexy del reame.
Rocco Siffredi dichiarava che, nel suo piccolo, qualcosa per il cinema l’aveva fatto.
I calciatori, stanchi delle estenuanti trasferte, fecero allestire campi di calcio direttamente sulle passerelle. Le passerelle ne furono entusiaste.
I postini suonavano solo due volte; poi gli scadeva il contratto a termine.
Eva Robbin’s e Wladimir Luxuria si unirono in matrimonio. Dopo nove mesi diedero alla luce un peluche di Malgioglio.
Nel palazzo di cristalli di Boemia, gli imperatori del mondo conosciuto, si riunirono per risolvere, una volta per tutte, il problema della fame nel mondo. Trovarono l’argomento un po’ indigesto, tanto che la riunione fu sciolta dopo qualche ora. Lasciarono un cartello sulla porta: “Chiuso per principio di congestione”.
Intanto milioni di cinesi, ignari, non si stavano accorgendo di niente, dato che da anni erano rinchiusi nel solito capannone e facevano il solito movimento, alla solita catena, con la solita luce artificiale, con la solita non-paga. 24 ore su 24, straordinari esclusi.
Cantavano di nascosto: “caromaoperchèseimorto”
E pensavano che se rimpiangevano Mao erano proprio messi male.....
Giorgio II, signore delle Terre Rubate d’America, parlando ad un comizio disse una frase intelligente. Tutti si meravigliarono, ma lui si scusò prontamente dicendo che l’aveva letta nel quaderno di un bambino, mentre visitava una scuola.
Nonna Papera e Nonna Abelarda si guardavano allibite da una pagina all’altra e pensavano: ”Ma davvero i fumetti siamo noi?”
Questo clima incandescente contribuiva a surriscaldare un pianeta già agonizzante.
La flora e la fauna subivano cambiamenti drammatici.
Uno stormo di storni tornava da Terni, all’otto, di sera.
Le capre chiesero asilo politico sopra le panche, sostenendo che sotto non erano al sicuro.
I cani si accanivano, i cavalli si accavallavano, le balene balenavano, le cucce si accucciavano,
i panda erano diventati 4x4, i fiori affioravano, i galli galleggiavano e le quaglie si squagliavano.
I canguri saltavano di palo in frasca.
Dalla sommità della collina i quattro cavalieri dell’apocalisse osservavano compiaciuti l’invasione di locuste.
Il Salumiere Ciclista, Il Tricolabile dai Tacchi a Spillo, La Faccetta Sbiancata e Il Capitano Achab dei Metalmeccanici si guardavano con aria soddisfatta, pensando che stavano facendo un buon lavoro.
Voglio sperare
che il mondo torni a quote più normali
che possa contemplare il cielo e i fiori,
che non si parli più di dittature
se avremo ancora un po' da vivere...
La primavera intanto tarda ad arrivare.
L’Arcangelo Gabriele tolse il cd dal lettore e chiese: “Cosa facciamo?”
Un triangolo giallo si accese e disse, con una certa nonchalance: “Metti qualcosa di Rino Gaetano”.
Pierluigi Rossi
Input: Tarocchi - La russa, Ruini, Prestigiacomo
mercoledì 7 marzo 2007
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